Ipotizziamo di avere in mente un progetto nuovo. Forse stiamo dando vita a un nuovo business, o forse vogliamo dare nuova vita a quello attuale. La tentazione che abbiamo tutti è quella di partire e iniziare subito a fare. Realizziamo subito il nuovo sito web, iniziamo a creare contenuti per i social, nuovi annunci a pagamento, ecc. per riuscire a vendere quanto prima possibile i nostri prodotti e i servizi, di più e a più persone.

Giustamente siamo spinti dall'entusiasmo, dalla voglia di arrivare a raggiungere i nostri obiettivi e così il nostro istinto ci porta a metterci subito all'opera. Ma l'istinto, nel mondo del digital marketing, non deve mai averla da padrone. Oggi il marketing poggia su tantissimi dati preziosi: iniziare subito a fare senza prima pensare vuol dire andare allo sbaraglio.

Prima di iniziare a fare, inizia a pensare, meglio, a pianificare le mosse da fare affinché il tuo business abbia successo. Quella che ci vuole è una buona, efficace e personalizzata strategia di marketing.

Un professionista per impostare una strategia di marketing, dall'inizio

In rete si trovano tantissimi consigli sul marketing: come ottimizzare un sito dal punto di vista della SEO, come creare una newsletter, come usare i diversi social network...

Il problema è che tutto questo è quello che si deve fare dopo, dopo che si è impostata una buona strategia di marketing.

La soluzione più comoda e che ti farà ottenere più risultati è quella di affidarsi a dei consulenti di marketing.

Da dove deve partire un consulente per impostare una strategia di marketing

1. L'incontro con il cliente

Il primo passo del percorso che porta alla creazione di una strategia di marketing è l'incontro con il cliente. Più nello specifico, nella maggior parte dei casi si parla di incontri e di ore, perché si devono comprendere un sacco di dinamiche.

Cosa fa il consulente?

Nel momento in cui il consulente si incontra con il cliente, il primo si mette ad ascoltare in modo attivo la storia dell'azienda (se ne esiste una), le descrizioni dei servizi e dei prodotti, le difficoltà incontrate, gli obiettivi espliciti e via dicendo. Il consulente, in questa fase, deve domandare, capire e prendere nota poiché qui siamo ancora nella fase di pura raccolta delle informazioni.

2. Partire dall'analisi dei dati

Dopo l'incontro con il cliente, il consulente elabora un preventivo sulla base delle informazioni raccolte e sugli obiettivi che si desiderano raggiungere. Chi decide di realizzare una strategia di marketing senza affidarsi a un consulente, ovviamente, salta in automatico questa fase: questo non vuol dire, però, che non ci sia comunque il bisogno di farsi le domande giuste.

Si arriva così al secondo step, ovvero all'analisi dei dati. E qui, signore e signori, non si scherza: ci troviamo ora nel momento più importante del lavoro strategico.

Fare un errore qui significa compromettere tutto quanto: sarebbe un po' come buttare della farina al posto del cemento nelle fondamenta e pretendere poi che il palazzo possa stare in piedi.

Cosa vuol dire analizzare i dati?

Vuol dire interpretare tutti i dati a nostra disposizione per creare una strategia con la più alta probabilità di risultare efficace.

3. Analisi dei dati per la strategia di marketing: quali analizzare?

Il compito del consulente è quello di individuare le informazioni, metterle insieme e interpretarle correttamente.

Ma quali informazioni?

Beh, informazioni relative al cliente, ai suoi prodotti e servizi, ai competitors e al pubblico.

Quali parole usano gli utenti per cercare online i prodotti del cliente? Quali chiavi di ricerca vengono utilizzate dai competitor? Ecc.

Il consulente andrà prima di tutto ad analizzare l'eventuale sito web, se presente, in modo da apportarne le migliorie necessarie. Prenderà in considerazione la sua usabilità, l'esperienza utente, le sue performance, l'ottimizzazione SEO, i contenuti e il design. Si passerà quindi alla presenza online del cliente: i social network, la reputazione, analizzando cioè quello che il pubblico dice e pensa di quel brand. Per quanto riguarda i social, si valuterà il livello di engagement mettendo in relazione visualizzazioni, condivisioni, like, commenti e altro ancora.

Con lo stesso impegno, poi, ci si dedicherà all'analisi dei dati dei competitors. Ma quali strumenti si possono utilizzare per l'analisi dei dati in vista dell'impostazione della strategia di marketing?

4. Gli strumenti per l'analisi dei dati

La scelta del numero e del tipo di strumenti da utilizzare dipende ovviamente dal budget a disposizione: esistono tanti servizi che presentano una versione free, ma indubbiamente, per avere una visione davvero completa, è bene poter andare più in profondità, accedendo quindi alle versioni business di questi indispensabili tool.

5. Fissare degli obiettivi

Dopo aver analizzato i dati a disposizione, è necessario fissare degli obiettivi da raggiungere. Questi, devono nascere dall'incontro con il cliente, e devono poi essere mediati attraverso una lettura dei dati complessivi.

Gli obiettivi devono essere SMART, ovvero Specifici, Misurabili, Realizzabili, Rilevanti e Temporalizzabili.

É bene poi distinguere tra macro obiettivi, da raggiungere in tempi lunghi, e tra micro obiettivi, e quindi mete più piccole da raggiungere nel breve periodo.

6. Realizzare il piano strategico

Quando si avranno tutti questi dati a disposizione si potrà realizzare documento strategico. Qui deve essere riportato tutto: tutto quello che concerne la situazione attuale del cliente, dal sito alla sua reputazione online, l'analisi dei competitors, gli obiettivi di medio e di lungo periodo, nonché, ovviamente, tutte le attività da mettere in campo, con relativi obiettivi, kpi e budget a disposizione.

7. Mettersi al lavoro (e monitorare costantemente i dati)

Ora, finalmente, è arrivato il momento di fare.

Non che fino a questo momento si sia perso tempo!

Diciamo allora che è il momento di diventare operativi, e di mettere in pratica tutto quello che si è deciso a livello del piano strategico, muovendosi in un determinato modo sul sito web, sul blog, su social e sul piano dell'advertising.

Ma ricorda: non si deve smettere mai di controllare i dati! Una continua lettura di questi numeri ci aiuta infatti a reindirizzare il tiro, a ottimizzare la strategia, in base alla risposta del pubblico e alle azioni dei competitors.

Insomma, non ti resta che metterti al lavoro!